
INNOVARE PER PRESERVARE
Valtenesi Future: un equilibrio tra progresso e tradizione.
Il progetto si fonda su tre pilastri chiave: sostenibilità ambientale per preservare il paesaggio unico della Valtènesi, innovazione tecnica per affrontare le sfide del futuro e valorizzazione del territorio per celebrare il patrimonio culturale.
01
Sostenibilità Ambientale
Promuoviamo pratiche agricole responsabili, come la gestione efficiente delle risorse idriche, la riduzione dell'uso di sostanze chimiche e la conservazione della biodiversità, per preservare l'ecosistema della Valtènesi.
02
Innovazione Tecnica
Offriamo supporto ai viticoltori attraverso formazione, bollettini agronomici e linee guida aggiornate, per integrare le ultime tecnologie e tecniche sostenibili nella produzione vinicola.
03
Valorizzazione del Territorio
Proteggiamo il patrimonio paesaggistico e culturale della Valtènesi, con l’obiettivo di creare vini di alta qualità che rappresentino l'identità unica del nostro territorio.

UN OCCHIO AL PASSATO
Per essere già nel futuro dobbiamo ricordarci il passato
Ascoltiam sotto anacreòntea pergola
o a la platonia verde ombra de' platani,
freschi votando gl'innovati calici
che la Riviera del suo vino imporpora.
Ascoltiamo sotto la vite
o sotto la verde ombra dei platani
rigirando i calici
che sono colorati dal vino di Riviera.
Quale immagine più bella per raccontare la Dolce vita della Valtènesi? Il poeta Carducci invita il suo amico Gino a venir sul Garda fuggendo dalle tenebre della città di Bologna.
In riva al Benaco potranno insieme goder delle dolci storie del passato mentre il sole tramonta e potranno riflettere sulla vita all’ombra di una vite con calici di vin fresco.
Nella poesia vi è un continuo ricordo della classicità greca, infatti Carducci chiama Lidio lago, come Catullo chiamò lidie le acque del Garda poiché gli antichi abitanti del grande lago si dice provenissero originariamente dalla Lidia (l’attuale zona di Smirne). Persino il nome Valtènesi si pensi derivi da Valle degli Ateniesi.
Vuole Manerba a te rasene istorie,
vuole Muniga attiche fole intessere,
mentre su i merli barbari fantasimi
armi ed amori con il vento parlano.
Manerba ti narra di storie etrusche,
e Moniga col suo castello
racconta al vento storie cavlleresche
di battaglie e amori.
Secondo Carducci alti paesi ridono al sole sulla riviera e invitano a godervi la vita serena e tranquilla, ridestando al pensiero antiche leggende di lotte e di amori.
Una cosa splendida di tutto il racconto è il continuo riferimento alla leggerezza e alla luminosità della riviera, quello che noi cerchiamo di raccontare con i nostri vini.
Il sommo poeta ha parlato della leggerezza dei nostri vini anche in una lettera scritta ad un amico nel 1883 quando ricopriva il ruolo di ispettore presso il liceo di Desenzano:
Anche del vino mi hanno arrecato, del buon vinetto nero. Ho chiesto del leggero, e qui il nero è leggero, perché hanno, sul lago (pare impossibile), anche un vinetto bianco ch'è un po' traditorello il furbetto.
La vocazione per l’ospitalità è innata nel nostro territorio e il poeta non esita in entrambe le opere ad invitare i suoi cari di godersi della leggerezza, che può esser del vino o anche dell’affrontar la vita. Non è forse un antesignano enoturismo quello che fa il poeta, godendosi il calice all’ombra della pergola?

AREE INFORMATIVE
Innovazione Tecnica
Qui troverete i bollettini agronomici per agricoltura sostenibile realizzati .
Custodi del territorio
Esser vignaioli significa anche tutelare e custodire il territorio e il paesaggio
Cantine
Uno sguardo per scoprire il territorio e dove sono le nostre cantine